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Lo sfigmomanometro: una guida completa per un corretto utilizzo

18 Mar 2025 | I consigli dell'esperto

La misurazione della pressione arteriosa è essenziale per monitorare la salute cardiovascolare e prevenire complicazioni gravi come infarti o ictus. Lo strumento utilizzato per questa funzione è lo sfigmomanometro, che consente di rilevare la pressione sia sistolica che diastolica. Controllare regolarmente la pressione aiuta nella gestione di condizioni croniche come l’ipertensione e favorisce un monitoraggio tempestivo dei parametri vitali. In questo articolo parleremo di come funziona esattamente lo sfigmomanometro e quali sono gli accorgimenti da adottare per evitare errori nell’utilizzo.

Che cos’è la pressione arteriosa?

Partiamo innanzitutto da una breve introduzione sulla pressione arteriosa, ovvero la forza esercitata dal sangue, pompato dal cuore, contro le pareti delle arterie. Essa si distingue in:

  • Pressione sistolica (massima): registrata quando il cuore si contrae per pompare sangue.
  • Pressione diastolica (minima): rilevata quando il cuore è in fase di rilassamento e si riempie di sangue per il battito successivo.

Per misurare la pressione correttamente è necessario conoscere i valori pressori normali, espressi in millimetri di mercurio (mmHg). In una persona adulta, si considerano normali valori compresi tra 120-129 mmHg per la pressione massima e tra 80-84 mmHg per la minima. Si parla di ipertensione quando la pressione supera i 140/90 mmHg.

Tipologie di sfigmomanometri

Esistono diverse tipologie di sfigmomanometri, ognuna con le sue caratteristiche specifiche, vantaggi e modalità di utilizzo. In questo paragrafo esploreremo le principali tipologie di sfigmomanometri disponibili e come scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Sfigmomanometro manuale

Utilizzato principalmente da personale sanitario, lo sfigmomanometro manuale richiede abilità specifiche, come l’uso del fonendoscopio. È preciso, ma meno pratico per chi non ha esperienza. Può essere di due tipi:

  • Sfigmomanometro a mercurio: è il precursore degli strumenti moderni ed è considerato il più preciso. Funziona con una colonnina graduata contenente mercurio; tuttavia, ormai è poco usato a causa della tossicità del mercurio e delle normative che ne limitano l’uso.
  • Sfigmomanometro aneroide: non utilizza mercurio, ma un manometro a orologio con un ago mobile che segna i valori su una scala graduata in millimetri di mercurio (mmHg). Pur essendo più sicuro, necessita di calibrazioni periodiche per mantenere l’accuratezza.

Sfigmomanometro elettronico

Automatizzato, misura la pressione sistolica e diastolica attraverso un sistema elettronico. È particolarmente adatto per l’uso domestico grazie alla sua semplicità.

Caratteristiche generali:

  • È composto da un manicotto con una camera d’aria collegata a un dispositivo elettronico.
  • Gonfia e sgonfia automaticamente il manicotto e calcola la pressione attraverso un sensore che rileva le variazioni pressorie.
  • I valori vengono visualizzati su uno schermo digitale.

Le principali varianti sono:

Sfigmomanometro da braccio: più affidabile e consigliato per un utilizzo domestico preciso.Richiede il corretto posizionamento del bracciale all’altezza del cuore.

Sfigmomanometro da polso: leggero, pratico e facile da trasportare.Tuttavia, presenta alcuni limiti, tra cui il rischio di errore se il polso non è posizionato all’altezza del cuore (influenza della pressione differenziale idrostatica). Inoltre, vi è la possibilità di risultati alterati da movimenti involontari del polso durante la misurazione.

La scelta dipende dalle esigenze individuali e dal contesto d’uso. I modelli manuali sono più indicati per chi opera in ambito sanitario a livello professionale, mentre quelli elettronici da braccio sono preferiti per l’uso domestico per la loro maggiore precisione.

Come misurare la pressione arteriosa correttamente

La misurazione corretta della pressione arteriosa segue una serie di passaggi standard:

  1. Preparazione: la persona deve essere rilassata e seduta comodamente, non deve aver fumato o bevuto da almeno un quarto d’ora, non deve aver bevuto caffè nell’ora precedente e deve tenere il braccio appoggiato su una superficie piana.
  2. Scelta del bracciale: deve essere adeguato alla circonferenza del braccio per evitare rilevazioni errate (un bracciale troppo piccolo può sovrastimare i valori, mentre uno troppo grande può sottostimarli).
  3. Posizionamento corretto: il bracciale deve essere posizionato poco al di sopra della piega in corrispondenza del gomito per rilevare la pressione arteriosa a livello dell’arteria brachiale.
  4. Procedura di gonfiaggio e sgonfiaggio:
    • Per gli strumenti manuali, collocare la campana del fonendoscopio sulla piega del gomito per ascoltare i toni di Korotkoff. Gonfiare il manicotto con la pompetta fino a interrompere il flusso sanguigno (assenza di pulsazioni), poi aumentare di altri 20 mmHg.  Sgonfiare lentamente il manicotto: il primo rumore percepito (schiocco) indica la pressione sistolica mentre la scomparsa dei rumori determina la pressione diastolica.
    • Per gli sfigmomanometri elettronici: allacciare il manicotto nella posizione corretta sul braccio, assicurandosi che sia all’altezza del cuore. Premere il tasto di avvio. Lo strumento gonfierà e sgonfierà automaticamente il manicotto, raccogliendo i dati e mostrando i risultati sul display.

Quando misurare la pressione ed errori comuni

Per ottenere una misurazione accurata della pressione sanguigna, è importante seguire correttamente la procedura: si consiglia di effettuare le misurazioni sempre alla stessa ora e a stomaco vuoto, cercando di utilizzare lo stesso braccio. Vediamo ora alcuni tra gli errori più comuni e dei suggerimenti per evitarli:

  1. Posizionare braccio e bracciale in modo scorretto: il braccio deve essere supportato e all’altezza del cuore per evitare letture falsate.
  2. Sedersi in modo scomodo: occorre mantenere una postura rilassata con i piedi ben appoggiati a terra e la schiena supportata.
  3. Dimenticare di andare in bagno: una vescica piena può aumentare la pressione fino a 15 punti.
  4. Tenere le gambe incrociate: questa postura può aumentare la pressione fino a 8 punti.
  5. Usare un bracciale errato o posizionarlo male: deve essere della giusta misura e a contatto diretto con la pelle.
  6. Monitoraggio irregolare: misurare la pressione sempre alla stessa ora e in silenzio, in quanto anche conversazioni leggere o altre distrazioni durante la misurazione possono aumentare la pressione.
  7. Misurare la pressione una sola volta: fare almeno tre misurazioni consecutive non affrettate e fare la media dei risultati per una lettura più affidabile. Inoltre, non è consigliato effettuare misurazioni troppo ravvicinate in quanto si può aumentare artificialmente il battito cardiaco. Questo perché, tra una misurazione e l’altra, il cuore potrebbe non avere il tempo di riprendersi completamente, portando a una lettura imprecisa della pressione sanguigna.

L’importanza di educare all’utilizzo dello sfigmomanometro

Educare sull’uso corretto dei misuratori di pressione è essenziale per garantire misurazioni affidabili. Secondo l’articolo della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) L’arte di misurare la pressione arteriosa in Medicina Generale A di Antonino Di Guardo, Alessandro Filippi, Gaetano Profeta, effettuare un counseling specifico per coloro che utilizzano misuratori automatici di pressione arteriosa è cruciale per garantire la concordanza nella scelta delle strategie di diagnosi e terapia.

È importante dunque:

  • Insegnare la procedura di misurazione e il corretto posizionamento dello strumento;
  • Sensibilizzare sulla necessità di rispettare le regole di preparazione e postura durante la misurazione;
  • Promuovere la consapevolezza sull’importanza di monitorare regolarmente la pressione, specialmente nelle persone a rischio.

I misuratori di pressione sono strumenti indispensabili per la gestione della salute cardiovascolare, sia in ambito clinico che domestico. Conoscere le varie tipologie, le modalità di utilizzo corrette e i potenziali errori può fare la differenza nella prevenzione e nel trattamento di patologie legate alla pressione arteriosa. Investire tempo nell’educazione del paziente è il primo passo per garantire risultati precisi e promuovere un approccio consapevole alla propria salute.